bio

Bio

un breve diario

paolo vespa

anni fa..

« Sono nato a Roma, in Aprile. Dall’età di 12 anni prendo carta e matite e inizio a disegnare qualsiasi cosa trovo di interessante. Il Liceo Artistico e il biennio in architettura sarà una scelta obbligata, nonostante un disappunto da parte della famiglia. Ma il mio Si convinto avrà la meglio! Il diploma dopo 4 anni di studi artistici e tanti cari amici, ancora oggi tra i mei ricordi, ma devo ammettere che le ore di matematica sono state veramente difficili, da dimenticare. Durante il liceo scopro l’artista inglese J.M.Turner, e i suoi meravigliosi acquerelli cambiano definitivamente la mia vita. Decido così di studiare questa difficile tecnica che permette di ottenere risultati esaltanti. Dopo pochi anni e grazie ad alcuni contatti e parenti in America, mi vengono richiesti alcuni acquerelli per clienti appassionati.

Le prime mostre, le prime collettive, e diverse occasioni di esporre i lavori. Seguirà una lunga pausa per dedicarmi al lavoro, 2 anni presso un’agenzia di pubblicità, altri 15 anni come libero professionista. Il desiderio di tornare alla pittura e al disegno è ogni giorno un appello impossibile da assecondare. Riprendo così l’attività artistica dedicando più attenzione alla complessa pittura ad olio. Inizia così un intenso periodo di studio di ca. 3 anni, studiando la chimica dei colori, dei leganti, degli ausiliari, e le antiche ricette dei maestri per avviare la produzione dei primi Ètudes, studi di pittura astratta, semplice, ma con un profondo lavoro artigianale, in gran parte dipinti con colori realizzati con pigmenti macinati a mano. Ultimamente ho inaugurato la Collezione Hanzi, dedicata ai pittogrammi cinesi, una passione coltivata da lungo tempo per la Cina e la sua antichissima cultura. Dal 2020 inizia una fase di pittura ispirata alla pop art, magistrale libera interpretazione della realtà.

Dal 2021 iniziano le prime opere su carte professionali con acrilici con una serie variegata di idee, temi e soggetti. Non pongo alcun limite alla ricerca e alla sperimentazione delle tecniche e dei temi da elaborare, questo mi eviterà di rimanere ingabbiato in un unico e ripetitivo stile, ben lontano dalle mie intenzioni.

Dipingere ad un certo livello è un’attività artistica/artigianale e il suo valore deve comprendere anche questa interminabile esperienza di studio e ricerca. Un’opera d’arte, di qualsiasi livello, è un vissuto che solo l’artista conosce molto bene. Desidero che le mie opere arrivino in ogni angolo del mondo per avere non solo un nuovo collezionista e, quando possibile, una nuova amicizia; legata da quel misterioso rapporto tra chi osserva ogni giorno quello che tu hai creato. »

Locomotiva presso Ferrovie Sud-Est Bari

« L’infanzia, la giovinezza, i primi amici, le prime escursioni. Sin da piccolo la curiosità di certi luoghi, diroccati, antichi, era irresistibile. Le prime fotografie, in pellicola, offrivano spunti per iniziare a disegnare, erano i primi abbozzi. »

Classe del Liceo Artistico

« Gli studi artistici, le lezioni di disegno, storia dell’arte, i laboratori di plastica con le mani immerse negli impasti di argilla. Le aule di disegno; la figura, l’ornato, di architettura. I rapporti con i professori, spesso burrascosi o al contrario in perfetta sintonia. I compagni e gli amici del Liceo, ancora oggi ci parliamo e ci raccontiamo delle nostre vite, desideri e progetti. »

Venezia gita scolastica

« Le gite liceali nelle città d’arte: Roma, Firenze, Venezia. Una fonte di ispirazione infinita, ancora oggi viva e potente stimolo per lavorare su nuovi progetti. »

paolo studio

« Gli studi e gli interessi dopo la scuola non si sono mai fermati. Per rimanere in ambito artistico, un’ampia documentazione e letture sono raccolte sull’arte e gli artisti di ogni epoca. Particolare interesse sono i materiali e tecniche pittoriche, per imparare, a partire dall’antichità – affreschi e vasi in particolare – fino all’esordio della pittura ad olio, studiando le preziose relazioni sul restauro di antichi dipinti. »

studio arte de francesco

« Lo studio di Roma al Flaminio. A pochi passi da alcuni luoghi a me molto cari e spesso frequentati: l’Auditorium Parco della Musica; La Galleria Nazionale d’Arte Moderna; il meraviglioso Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia; Piazza del Popolo, con il suo spettacolare tridente che conduce a quello che ritengo uno dei luoghi più belli del mondo: Piazza di Spagna. »

gatto

« I miei gatti, mai senza di loro, Molti disegni e acquerelli sono nati sotto i loro misteriosi pensieri. Lei è la Gy, dopo 19 anni ha lasciato questa terra. A lei permettevo tutto, la sua assenza è incolmabile. »

L‘idea che hanno i gatti
della comodità è assolutamente
incomprensibile agli umani
Colette

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